domenica 31 luglio 2011

La bussola di a l i p e r : agenda e buone vacanze !

E' da non perdere, il Festival della green economy di distretto che dal 6 al 9 di ottobre coinvolgerà i Comuni del modenese. A Focus Lab l'incarico della sua organizzazione.

Come pure la prossima edizione di Eicail salone dedicato interamente al mercato italiano della bicicletta.
Mentre a settembre, il debutto di Madeinitali un grande magazzino per tutto l’export italiano in   piattaforma web.
Per il tempo libero delle ore ‘impegnate’ consiglio alcune piacevoli letture: “L’integrazione della CSR nei rapporti di filiera delle PMI” Francesco Perrini e Clodia Vurro ; “Modernità sostenibile: idee, filiere e servizi per uscire dalla crisi” Enzo Rullani; “New supply chain agenda: the 5 steps that drive real value” Reuben Slone.

E buone estate !

La bussola di a l i p e r : partono le calls UE, qualche news dall’energy e i rapporti della ricerca per la CSR

L’Unione Europea sblocca un pacchetto mettendo a disposizione 7 miliardi di euro per la ricerca e l’innovazione all’interno del 7° Programma Quadro. Di questi un miliardo sarà riservato alle Pmi e 900 milioni alle attività di eccellenza. Sono previsti in totale 53 bandi di cui 39 già pubblicati: Hi Tech e salute sono i due ambiti aventi la dotazione maggiore. Leggi  Il decreto  e il quadro delle calls.

Il 28 di luglio il Governo dà il via libera al decreto legislativo che recepisce la direttiva comunitaria in materia di stoccaggio geologico del biossido di carbonio con la tecnologia comunemente nota con il termine di CCS Carbon capture and sequestration o storage. Il primo impianto a Porto Tolle (Rovigo). E arrivano gli incentivi per le auto elettriche: bonus fino a 5.000 € per il 2012.

La Cassa Depositi e Prestiti, la Commissione Europea e la Banca Europea degli Investimenti avviano un nuovo fondo per l’efficienza energetica: European Energy Efficiency Fund (EEEF). I principali beneficiari sono le utility, gli enti locali, le aziende di trasporto pubblico. L’obiettivo è di arrivare a 800 milioni, oggi ne sono disponibili 265 dai promotori.

Enea e Confindustria hanno siglato una intesa per favorire gli investimenti in ricerca e innovazione per rilanciare il Paese. Le strutture e i laboratori dell’Enea quindi si aprono alle imprese associate a Confindustria per aiutarle in tutto ciò che è energy e per offrire supporto scientifico alla Confindustria. La Regione Veneto firma uno schema di accordo quadro con la Confindustria Veneto per la pianificazione di attività in campo energetico prevedendone l’istituzione di un tavolo di lavoro permanente.

FlexEfficiency50 è il nuovo impianto ideato dalla General Electric: una centrale elettrica a ciclo combinato da 510 MW di potenza che integra le rinnovabili reagendo alle fluttuazioni dell’energia eolica e solare favorendo quindi l’integrazione di una quantità maggiore di risorse in rete.

Nasce a Catania il polo siciliano del sole, dalla aggregazione di Enel, StMicroelectronics e Sharp per la produzione di pannelli fotovoltaici: si chiama 3Sun . Pirelli Ambiente cresce nelle rinnovabili rafforzando l’allleanza con Gwm e rilevando sino al 10% di Greentech, mentre debutta sempre a Milano Ubs Energia Italiana. Amber Capital acquista il 32,5% di Sorgent.e e Sorgenia crea Sorgenia Green la controllata di investimento nelle rinnovabili che punta 500 milioni di euro. E tra le curiosità, si chiama Cauto la cooperativa sociale che trasforma in risorsa il riciclo dei materiali e Stile 21 il consorzio di aziende che lancia su Facebook un sw per stimare i consumi energetici della propria casa.

I rapporti di ricerca del periodo ci dicono che essere buoni alla fine paga. Lo dice il 58% delle imprese italiane che attribuiscono alla sostenibilità decisa rilevanza: integrandola nella gestione della filiera. E’ il rapporto di Sodalitas: Pmi – Filiera sostenibile che ha toccato 183 imprese e 500 consumatori.  L’Italia è il primo Paese al mondo per molti aspetti però non basta perchè il 75% delle aziende intervistate non ha un responsabile della sostenibilità in organigramma o la piena conoscenza del concetto proprio della sostenibilità e soltanto il 15% applica il criterio della sostenibilità come discriminante nella scelta dei suoi fornitori.


La Demos Coop, con l’11° Osservatorio sul capitale sociale (DemosΠ Coop; LaPolis – Univ ; Medialab e Demetra) ci dice quale sia la graduatoria delle parole in Italia, la mappa del lessico degli italiani e, a sorpresa, ci sono parole che sono diventate di successo e che quindi siano diventate un must anche da parte dei non avvezzi. Sono termini come: bene comune, unità nazionale, ambiente, impegno per gli altri, competenze più che merito, coesistenza di crescita e decrescita, sobrietà, risparmio energetico e delle risorse ambientali etc…. che traducono la domanda di cambiamento espressa dalle generazioni (giovani) e dal genere (quote rosa). Le parole però hanno bisogno di essere tradotte in scelte da attori coerenti.

Sono sette su dieci le aziende italiane che hanno investito in iniziative di CSR negli ultimi 12 mesi: è quanto emerge dall’ultimo Rapporto di Swg per l’Osservatorio Socialis che, dal 8 di luglio mette a disposizione del web un dizionario CSR, una piattaforma Wikipedia dell’impegno sociale con 175 vocaboli che ruotano intorno al concetto di CSR e aggiornamento con 2.0. E proprio a dieci anni dalla pubblicazione del libro verde della Commissione Europea dedicato alla CSR.

L’industria culturale in Italia vale complessivamente 68 miliardi, il 5% circa del Pil è quanto emerge da una ricerca di Unioncamere e Fondazione Symbola.
L’Italia è il primo paese in Europa nel settore della certificazione energetica. E’ quanto emerge dal Primo Forum Nazionale sulla certificazione energetica  promosso dal Comitato termotecnico Italiano e dalla Mostra Convegno Expocomfort (a Milano nel 2012).  Mentre il movimento “Se non ora quando?” continua a crescere in rappresentanza e mobilitazione.

sabato 30 luglio 2011

Nella rete, di imprese.

In Italia sono 76 i contratti di rete firmati ad oggi, che coinvolgono 388 imprese, 62 Province e 18 Regioni italiane e 26 milioni di euro il credito di imposta dalle aziende richiesto all’Agenzia delle Entrate. Ma vediamo quali sono le notizie grandi e piccole di questa fine di luglio.

Il 21 del mese è stato siglato tra Confindustria, RetImpresa e Unicredit per tramite del suo amministratore delegato Federico Ghizzoni un accordo per le aziende aggregate in rete che consiste in un miglioramento del rating per il loro credito da 0,5 a 2 punti.

Il 23 di luglio sei aziende friulane del settore chimico sottoscrivono nella sede di Confindustria Udine un contratto di rete d’impresa. Il contratto denominato Together for Tomorrow consentirà di realizzare obiettivi e sinergie commerciali e produttive. E, sempre del 23 di luglio, la notizia della nascita a Bari della seconda rete italiana di imprese attive nelle rinnovabili. Si chiama RinnovaNet  ed è sostenuta da Promen Sud Est, società partecipata da Banche , Camera di Commercio e Confindustria Bari e Bat e si compone di undici aziende di cui 8 dirette competitors: il suo Presidente è Nicola Catalano. L’altra rete delle rinnovabili è rappresentata dal Distretto Green and High Tech di Monza e Brianza presieduto da Filippo Levati, Amministratore delegato di MX Group e di IFI – Industria Fotovoltaica Italiana.

Anche Giorgio Tabellini, Presidente del Cna Industria, in una intervista pubblicata il 25 di luglio auspica che vengano favoriti i percorsi di aggregazione in rete mediante incentivazione fiscale e di accesso al credito e dano personalità giuridica alla rete e che vengano promossi percorsi di incentivazione all’innovazione dedicati alle Pmi. E’ importante che le imprese italiane trovino una forma di rete e un cambio di passo nella cultura di rete di impresa. Quello di cui si avverte la necessità è di programmazione e di tempi certi per fare investimenti.

Intanto Ivan Malavasi già Presidente di CNA Nazionale, è il nuovo Presidente e portavoce di Rete Imprese Italia , associazione che nasce come evoluzione del “Patto del Capranica”, stretto tra Casartigiani, CNA, Confartigianato, Confcommercio e Confesercenti. L’acronimo R.E TE. (Rappresentanza E TErritorio) intende favorire la promozione e il consolidamento delle imprese come componenti fondamentali del sistema economico e della società civile, nonché il riconoscimento del loro ruolo a tutti i livelli di interlocuzione istituzionale e privata.

Anche il neo Presidente di Confindustria Emilia Romagna Gaetano Maccaferri ha affermato durante la conferenza stampa di inizio mandato che vada assolutamente sostenuto lo sforzo di innovazione e di internazionalizzazione delle imprese per favorire i fattori di competitività e la crescita dimensionale anche attraverso le reti di imprese.

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