giovedì 28 aprile 2011

Una comunicazione di servizio

La proposta per il quarto conto energia è stata bocciata dalle Regioni nella conferenza di questo pomeriggio. A seguito della sua bocciatura quindi, il regime attualmente in corso, con il terzo conto energia e gli attuali incentivi al fotovoltaico, restarà in vigore fino al 31 Agosto 2011.

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Senza bussola di a l i p e r

Dove stiamo andando? E' la domanda che proprio non posso eludere in questi giorni. Un senso di smarrimento, di indecisione e una vista indebolita sembrano permeare ogni cosa.
Così che la fodera del mondo per citare Czesław Miłosz, alla lunga sembri proprio perdere un poco del suo smalto. Come in tutte le battaglie, del resto, in cui si rischia di indugiare troppo.

In Italia vige un certo caos. Oggi sembra che siano le ore davvero cruciali per il fotovoltaico perchè questa mattina è partita la maratona istituzionale con la Conferenza delle Regioni, convocata dal suo presidente Vasco Errani. A seguire, a partire dalle 12 ci sono le sedute straordinarie delle Conferenze Unificata e Stato - Regioni. Si chiuderà con il Consiglio dei Ministri della prossima settimana. Intanto ieri, Flavio Cattaneo, ad di Terna, in audizione alla commissione Ambiente alla Camera comunica che sono arrivate richieste di generazione per 130 GW. Ma che sono irreali. Mentre, con una lettera inviata alla Presidenza del Consiglio, ai ministri dello Sviluppo Economico e dell’Ambiente e alla Conferenza Stato-Regioni, un gruppo di investitori  di cui fanno parte Aes Solar Energy Bv, Akuo Energy Sas, Fotowatio Renewable Ventures, Martifer Solar e altri operatori soprattutto del fotovoltaico a terra  avvia un contenzioso per le misure prese con il decreto del 3 marzo scorso. E martedì il Presidente del Consiglio, davanti a Nicolas Sarkozy, ammette in conferenza stampa che lo stop al piano atomico italiano è dovuto solamente al referendum, e che appena sarà passata la paura degli italiani per effetto di Fukushima, il piano nucleare ripartirà più bello e superbo che prima.

E nella bagarre generale le altre rinnovabili di Italia lamentano scarse tutele e pochi controlli. Primo tra tutti il settore del biodiesel,  che da Porto Corsini (Ravenna) in occasione dell'inugurazione di uno stabilimento di Novaol ricorda che l'industria del biodiesel rappresenta un settore che vale circa 2 miliardi di fatturato, occupa 1.500 addetti e sviluppa investimenti per oltre 500 milioni.
Interpreti invece del malumore degli operatori del solare termico, il secondogenito del solare, sono gli "Amici della Terra" che in una conferenza nazionale ripropongono il loro connubio ideale per la politica energetica green: le rinnovabili termiche e un drastico incentivo all'efficienza energetica, per la quale l'associazione sposa in pieno lo studio-proposta della Confindustria.

Andando via dall'Italia e  per la precisione  in Mozambico sappiamo che sarà istallato a maggio un sistema ibrido (in parte eolico) per l’irrigazione dei terreni di Mipandi, di cui beneficeranno 150 famiglie locali e grazie a un progetto di Renewable World finanziato dall’EWEA.
E al largo del Kent, nel mare del Nord, la svedese Vattenfall investe 868 milioni per costruire 100 turbine eoliche su un'area di 35 chilometri quadrati per fornire il 3% dell'elettricità di Londra.

Continuiamo però a saperne davvero poco delle cose se Michael Liebriech, Ceo di Bloomberg New Energy Finance, la società del gruppo Bloomberg che analizza il mercato delle tecnologie pulite ci notifica che L'Italia con il Lussemburgo sono i due paesi a essere presenti nel plotone di coda nella marcia europea verso gli obiettivi del 2020. E Qualenergia con il Center for International Climate and Environmental Research di Oslo ci fa sapere che la CO2 emessa dai paesi ricchi non è calata del 2%, come dicono i dati ufficiali, ma cresciuta del 12%.

Alle viste abbiamo solo soon soon il SolarExpo 2011 di Verona e i Solar Days di maggio.

giovedì 21 aprile 2011

La bussola di a l i p e r - News dal solare verso il quarto conto energia

Quando ci sarà la pace sotto il sole? Il testo per il decreto del quarto conto energia messo a punto dal Governo, dopo settimane di incontri e polemiche e presentato ieri in Conferenza unificata, è riuscito a scontentare tutti: gli operatori del fotovoltaico, gli energivori di Confindustria e anche le Regioni che hanno chiesto e ottenuto più tempo per esaminare la proposta (e potremmo arrivare così al 5 maggio prossimo).

I 6 - 7 miliardi, posti come tetto annuo di spesa massima da raggiungere entro il 2016, sono considerati troppo (le industrie energivore, che hanno le bollette più care del sistema, avevano chiesto un massimo di 5 miliardi). Ad apprezzare il decreto sembra che siano stati soltanto gli operatori di borsa vista la ripresa de titoli. Mentre le banche, non dimentichiamoci,  hanno in sospeso 12,5 miliardi di finanziamenti, di cui 6,9 impegnati nell'eolico e 5,6 nel fotovoltaico.

martedì 19 aprile 2011

La bussola di a l i p e r - News dal mondo industriale e agenda per le FER

Il valore dell'impresa. Ferrero, il piccolo artigiano di Alba che ha conquistato il mondo.
Sudafrica. Pietro Ferrero, di 48 anni, attuale amministratore delegato di Ferrero e figlio del suo fondatore è morto, ieri, per un malore in bicicletta. Era in missione per l'apertura di un nuovo impianto. Oggi è lutto per l'impresa Italia e il mio pensiero va alla sua famiglia.


In Italia è stata presentata ieri alle Regioni, ma non consegnata, una prima bozza del decreto che regola il quarto conto energia per gli incentivi alle rinnovabili. E con Green Africa Michele Dallari ci ricorda all'interno dello Spazio della Politica che la vera opportunità energetica green sia oltre i confini della nostra Italietta. Ne consiglio la lettura, specialmente in questi giorni. Aggregatevi e moltiplicatevi ci dice la Confindustria: il 2011 sarà l'anno delle «reti d'impresa». Il nuovo modello d'aggregazione fra Pmi ha ottenuto condizioni fiscali di favore e presto potrà ottenere lo «status» di persona giuridica.

Per l' ambiente il 22 del mese è la giornata mondiale della terra, ci ricorda il Plef . E sono in arrivo 12 milioni di incentivi UE per promuovere i progetti di mobilità sostenibile in 30 metropoli europee (SMART Cities). L'Italia ha avanzato le candidature di Torino e Genova spiega Carlo Corazza, portavoce del vicepresidente della Commissione, Antonio Tajani.

Mentre alle viste venerdì 29 aprile è prevista la seduta del Cipe che vaglierà un piano di housing sociale che sblocca un investimento di 2.654 milioni. OIR e AGICI organizzano“Il mercato russo delle fonti rinnovabili. Quali opportunità per le imprese italiane?”  Milano, venerdì 20 maggio 2011 - Ambrosianeum - Via delle Ore, 3 - 9.30 - 13.00 e l’Energy & Strategy Group del MIP organizza“Il fotovoltaico in Italia: quale futuro dopo il 2011” Mercoledì 18 maggio 2011, Ore 9.30, Fiera Milano – Auditorium Stella Polare.

lunedì 18 aprile 2011

La bussola di a l i p e r : News dal settore FER e dalla ricerca

E' duro il richiamo da parte del Commissario all’Energia, Günther Oettinger, al ministro dello Sviluppo economico, Paolo Romani, sulle modifiche introdotte ai regimi di incentivazione alle fonti rinnovabili in Italia, fortemente penalizzanti per il settore (leggi la lettera). Mentre il Governo della Germania si sta muovendo in ben altro modo, stanziando cinque miliardi di euro nell'energia dal vento per uscire dalla morsa del nucleare per volontà del Cancelliere Angela Merkel nel cambiare le proprie strategie economiche, dopo il disastro di Fukushima.

In Italia, l'amministratore delegato di Enel Fulvio Conti invita il Governo, in audizione parlamentare, a copiare gli incentivi di Berlino sul fotovoltaico che garantirebbero risparmi per 2 miliardi l'anno. E' una sfida ai piani del Governo e della Confindustria che propone un tetto agli aiuti pari a 6 miliardi di euro l'anno, per 20 anni, da raggiungere entro il 2016-17 e di Assosolare che vorrebbe un miliardo in più. Forse una strada semplice potrebbe essere proprio quella di adottare incentivi di taglia europea, che l'Autorità riduce mano a mano che calano i costi d'investimento (in Germania, dimezzati in due anni) e si raggiungono gli obiettivi produttivi del Piano energetico.(M. Mucchetti, Corriere Economia). Il Gestore dei Servizi Energetici intanto, comunica che il prezzo di offerta dei propri Certificati Verdi per l'anno 2011 è pari a 113,1 €/MWh.

Sul fronte della piazza SOS Rinnovabili organizza per il 20 aprile un sit-in di protesta, anche se le manifestazioni si susseguiranno dalla mattinata con lo sciopero nazionale dell’intero comparto del fotovoltaico e delle aziende collegate con il settore delle energie rinnovabili. Grande mobilitazione anche per le 194 imprese venete riunite nella Rete imprese venete per il solare (Rives), capitanate da Domenico Sartore, ad di Solon, azienda che nei giorni scorsi ha annunciato il blocco delle attività nel caso in cui il nuovo regime di incentivazione al fv non sia definito in tempi brevi.

Mentre dal lato dei saperi abbiamo  un'intervista ad Arturo Lorenzoni dell'Università di Padova, che assicura che il fotovoltaico italiano potrà crescere con le proprie gambe dopo il 2016, ma per arrivare a questo il settore dovrà essere accompagnato da un'adeguata incentivazione, meglio se basata su una tariffa fissa, anziché una 'feed in premium', come quella in vigore. E uno studio della Hong Kong and Shanghai Banking Corporation (Hsbc), colosso mondiale del credito con sede a Londra che delinea lo scenario energetico del pianeta all'orizzonte del 2050: mantenendo le modalità attuali di consumo energetico per la metà del secolo l'umanità non disporrà del petrolio necessario.
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Riflessioni sul significato della parola noi……

"Facebook ha distaccato di molto ogni altra novità e moda passeggera legata a Internet, e ha battuto tutti i record di crescita del numero degli utenti regolari." ci dice Zygmunt Bauman in "La fine dell'intimità nell'era di Facebook". "Mark Zuckerberg quando ha ideato Facebook (ma c'è chi dice abbia rubato l'idea), e l'ha poi lanciato su Internet nel febbraio del 2004 ad uso esclusivo degli studenti di Harvard, dev'essersi imbattuto in una specie di miniera d'oro: questo è piuttosto evidente. Ma che cosa era quel minerale simile all'oro che il fortunato Mark ha scoperto e continua a estrarre con profitti favolosi che non cessano di accrescersi?(...) Ciò che si è acquistato è una rete, non una "comunità". E le due cose, come si scoprirà prima o poi (a condizione, naturalmente, di non dimenticare, o non mancare di imparare, che cosa sia la "comunità", occupati come si è a crearsi reti per poi disfarle), si rassomigliano quanto il gesso e il formaggio.(.............)". ("La fine dell'intimità nell'era di Facebook", da Repubblica, 9 aprile 2011).
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Roberta Carlini, giornalista e scrittrice, pubblica  "L’economia del noi. L’Italia che condivide" (2011, Saggi Tascabili Laterza). Un viaggio in sei tappe quali consumo, credito, casa, imprese, rete, nell’Italia che condivide e che possiamo trovare on line.
"La grande recessione ha portato via con sé parecchie certezze. Oltre a milioni di posti di lavoro, case, mutui, pensioni, sanità, scuole e università; oltre a molte imprese e qualche banca; oltre a molte vite umane; oltre al mito della stabilità e della crescita come elementi naturali del sistema; oltre al castello di carte dell’economia finanziaria e a un bel pezzo dell’economia reale, la grande crisi ha fatto cascare anche una certa concezione dell’economia. Ossia, quel corpus di idee e teorie prevalenti che hanno dominato sulla scena politica, culturale e accademica negli ultimi trent’anni. I segnali di questa crisi sono parecchi.........".
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Domani, Sodalitas Fondazione di Assolombarda per il non profit lancia il programma "Sodalitas social innovation" e congiuntamente, il set dei dieci indicatori per la redazione del social plan da parte delle alleanze profit - non profit e che la guideranno nella scelta delle best practices: valutazione dell'impatto sociale, sviluppo delle capacità, scalabilità, capacità di innovazione sociale, replicabilità, competitività csto-risultato, sostenibilità economica, approccio di sistema, partnership con il mondo profit, esperienze e capacità organizzativa.

venerdì 15 aprile 2011

AAA certezze cercansi

Il credit crunch e l’incertezza legislativa influiscono sul finanziamento dei progetti. L’indagine svolta presso le imprese delle rinnovabili da Althesys Strategic Consultants all’interno dell’ Irex Annual Report 2011 e presentata oggi alla Camera di Commercio di Milano evidenzia come il rischio, percepito o reale, dell’investimento nelle rinnovabili stia aumentando. Due terzi degli operatori dichiarano di aver ridotto gli investimenti a causa della situazione finanziaria. L’aumento del rischio ricade sulla bancalità dei progetti: il 27% delle aziende rinuncia a oltre il 30% dei progetti in portafoglio per questioni collegate al finanziamento. Gli operatori prevedono un maggior ricorso all’equity e al leasing per finanziare i progetti, mentre si riduce l’accesso al credito bancario e tanto più al project financing, vero grande desaparecida.L’onorevole piemontese della Commissione ambiente del Senato, presente al desk,  fa uno scivolone quando afferma che le imprese del fotovoltaico non siano tali dal momento che non abbiano dipendenti e chi le crea e dirige non sia un imprenditore, ma soltanto un ‘investitore’. La platea reagisce nervosamente, sì, ma se la verità sta nel mezzo forse non proprio tutti gli assenti di oggi risultano essere esattamente degli imprenditori e industriali che rischiano passione, dipendenti, macchinari, strutture e finanze personali per crescere sul mercato, insieme a qualsiasi costo. Mi chiedo.

Intanto siamo tutti flessibili e contenti: il contratto unico alla Ichino è illusorio, meglio incentivare economicamente le assunzioni, così scrive oggi sul "Il Foglio" Francesco Delziò, brillante autore (2008) di Generazione Tuareg, un libro che ho letto, amato e consiglio a ‘giovani’ e ‘vecchi’. E come dargli torto?

La generazione 40 anni, in realtà, si scrive flessibile ma si legge precario ci dice Tonia Mastrobuoni su La Stampa di oggi. Cresciuta nella consapevolezza di dover dimenticare il mito del posto fisso che aveva segnato la vita dei propri genitori, dagli anni 90 la generazione dei flessibili ha imparato invece che il destino più comune è invece quello di precario. Leggi tutto

Anche se Salvatore Moncada, imprenditore agrigentino e re dell’energia eolica italiana consegna le sue dimissioni in dissenso dalla linea anti-mafia dei vertici regionali della Confindustria e per la denunciata  mancanza da parte dell'associazione di prese di posizione a difesa del business dell'eolico.
Ma ci chiediamo chi certifichi i programmi all’interno dei contratti di rete, che ricordiamo siano due o più imprenditori che perseguono congiuntamente il bene della propria impresa e come ?

E quindi arrivederci Italia? Nella totale incapacità del Paese di valorizzare i talenti e investire sui giovani nasce il Manifesto degli espatriati, per rendere l’Italia un paese per giovani. Sergio Nava di Radio 24, con alcuni colleghi di altre testate, lancia una bella iniziativa per i giovani talenti transfughi.

mercoledì 13 aprile 2011

Rinviata la Conferenza Stato – Regioni per il fotovoltaico e disattesa la proposta di Anie - Gifi

Rispetto alle promesse il Governo è già fuori tempo massimo. I governatori avrebbero dovuto parlare dei nuovi incentivi per il fotovoltaico nell'incontro di giovedì 14 aprile 2011 ma dal Ministero dello sviluppo economico non è arrivata ancora alcuna comunicazione e il tutto è stato rinviato alla Conferenza Stato Regioni prevista in riunione per il prossimo 20 aprile. È vero che il parere delle Regioni non è vincolante ma se l'esecutivo volesse tenere conto di eventuali osservazioni da parte dei governatori, i tempi si allungherebbero ulteriormente, e si arriverebbe probabilmente a ridosso della scadenza fissata dal decreto approvato lo scorso 3 marzo. Intanto, continuano a circolare le bozze del quarto conto energia e le associazioni sono sempre di più sul piede di guerra con la delusione di Anie - Gifi. (fonte MF del 13 aprile 2011)

martedì 12 aprile 2011

Il giorno a casa di Luca

L'edizione di TG R Ambiente Italia, andata in onda su Rai tre sabato 09 aprile 2011, ci restituisce un bel viaggio nel mondo dell'energia rinnovabile. Luca Mercalli ci ospita a casa sua con Norbert Lantschener fondatore di KlimaHaus e Beppe Rovera giornalista di Rai Tre.Per chi non avesse potuto gustarsela consiglio di rivedere la puntata disponibile sul web: è una chicca. L'unico 'peccato' è l'aver comunicato che gli incentivi al fotovoltaico siano finiti, quando in realtà il Governo stia lavorando soltanto alla loro revisione. La prossima volta che vedo Luca con Francesca e Stefano gli 'tiro le orecchie!'.

Adoratrice del sole

Leggevo qualche tempo fa l'editoriale di una rivista commerciale per gli operatori del settore che si chiama Solare B2B Weekly. Eravamo in epoca dell'emissione da parte del GSE di un comunicato stampa sul raggiungimento del tetto fotovoltaico e prima della bufera decreto rinnovabili, a cui ha fatto da amplificatore una sequenza di articoli 'allarmisti' nelle principali testate dei quotidiani nazionali.
Al suo interno, è presente un volo leggero sul ruolo della comunicazione e del marketing per il solare fotovoltaico, che riporto: ".........da questo episodio emerge con evidenza quanto sia importante il fattore comunicazione per un settore come il fotovoltaico, ancora giovane, ma già così tanto esposto.
Perchè è importante comunicare? Per informare e per influenzare l'opinione pubblica e i pubblici influenti al fine di creare benevolenza, in un clima di comprensione reciproca tra l'organizzazione e i suoi pubblici (Invernizzi 2005). E' proprio questo ciò di cui ha bisogno il settore: uno sforzo di comunicazione e di marketing che sappia trasferire anche all'esterno il valore e i meriti di una tecnologia capace di generare benefici straordinari per tutta la società, non solo per chi investe nella realizzazione di un impianto. Occorre uno sforzo maggiore in attività di comunicazione e occorre investire in uomini e manager capaci di comprendere l'importanza di questo fattore e di trasformarlo in azione."  (Bartesaghi, 2011)

Dunque, più di recente mi è stato chiesto un consiglio operativo sull'utilizzo di alcuni contenuti (immagine e testo) per una campagna pubblicitaria (immagino che si trattasse di una DEM) per un'azienda del settore. Devo ammettere che mi son uscite poche parole e non per avarizia e me ne scuso, dal momento che il mio aiuto è stato minimo. Credo sia stato perchè, di fondo, mi apriva un unico imponente interrogativo. Impellente, forse per una certa generale urgenza come quella che vivi nei momenti in cui ti scappa da ridere e non puoi farlo perchè sei in una sede pubblica o in presenza di un interlocutore con il quale stai avendo un dialogo serio e allora, allora devi ricorrere il più velocemente possibile a un pensiero, una immagine, un'idea, un ricordo che ti facciano tornare seria e dedita all'ascolto del tuo interlocutore, oltreché presente alla situazione che stai vivendo. E con i tuoi pensieri,  'riacciuffare' il controllo sul tuo volto. Ecco è un pò così.

Bene, chiuso l'episodio l'interrogativo mi è rimasto e lo voglio condividere con chi si avventura con me in queste pagine: Ne sarà poi contenta la cappella Sistina?
Non so di preciso perchè, ma la prima cosa che avrei voluto accertare, prima della mia reazione o del mio pensiero era quello della cappella Sistina ammesso che per qualche ragione 'lei' potesse avere delle opinioni a riguardo. Si, la voglia di chiederle il permesso o addirittura .....
L'immagine che pubblico oggi,  insieme a quest post, proviene dalla gentile concessione di una collega e amica. Il titolo del post sono le sue parole, poste a commento della fotografia che la ritrae. Appena l'ho vista le ho detto: che bella, me la concedi per comunicare? E lei dice certamente, mi presto volentieri per la causa! Mentre in Focus on alliance and art lascio l'immagine con il testo che mi hanno sollecitato la riflessione di oggi, senza aggiungere altro.

venerdì 8 aprile 2011

Rapporto solare

Mentre il futuro del fotovoltaico vive i suoi giorni di 'passione' vengono resi noti con il Solar Energy Report e l’annual IREX Report i dati di alcuni dei principali report del settore. 

Il Solar energy report 2011 del Politecnico di Milano realizzato dall'Energy & strategy group  della School of Management  (presentato il 07 aprile scorso) mette sotto esame l'intero sistema industriale delle rinnovabili: il mercato cresce decisamente. Anche secondo l’analisi Irex – Italian Renewable Index, di Althesys che verrà presentato il 15 aprile 2010 a Milano le rinnovabili italiane in vista del quarto conto energia risulterebbero in netta ripresa. Nella seconda metà del mese di marzo, i mercati finanziari hanno visto un rimbalzo dopo i cali dovuti alla catastrofe giapponese e alle tensioni in Nord Africa e Medio Oriente. Dopo esser sceso sotto i 22.000 punti la settimana scorsa, l’Ftse All Share ha guadagnato il 4,5% circa. Anche le altre Borse europee hanno registrato risultati positivi negli ultimi quindici giorni: l’Ftse inglese ha guadagnato il 4,2%, il Dax 30 il 4,3%, il Cac 40 il 5,47%. Sebbene i motivi di incertezza siano numerosi, la crescita globale sembra aver reagito bene ai drammatici avvenimenti dell’ultimo periodo.
Alcuni approfondimenti sul Solar Energy Report sono in Focus on innovation. Invito tutti, operatori e non, a prendere visione dei dati tecnici contenuti nei due rapporti, anche in modo molto fugace ! 

La bussola di a l i p e r : I giorni caldi del fotovoltaico

Oggi pubblico una piccola agenda dei principali fatti della cronaca istituzionale di questi giorni per il solare fotovoltaico. Lo faccio così, a mo’ di bussola, per orientarmi nel mare della meta-informazione caratteristica del web o di quei casi in cui  l'informazione è tutto, meno che comunicazione. (Per fortuna che mi consola qualche green tweet dalle parti di Tekneco).

Lunedì 04 aprile 2011: Si spacca l’associazione di imprese fotovoltaiche italiane di Confindustria Anie – Gifi che riunisce produttori di componenti, realizzatori d'impianti e di fondi attivi nel solare fotovoltaico.

Martedì 05 aprile: Nell’incontro con i tecnici del Ministero dello sviluppo economico la Confindustria non fa concessioni ai player del fotovoltaico riuniti nell’Anie –Gifi mantenendo una posizione ferma sulle nuove tariffe per il fotovoltaico.

Mercoledì 06 aprile: Il sottosegretario allo Sviluppo economico, Stefano Saglia parla “di un sistema di incentivi sul modello tedesco”. Il decreto che si approverà entro la fine del mese in corso “disciplinerà il periodo transitorio tra il 1 giugno ed il 31 dicembre 2011 per le domande aperte e poi costruirà un nuovo sistema stabile dal gennaio 2012, con una riduzione progressiva degli incentivi' secondo quanto avviene in Germania”.

Giovedì 07 aprile: Sale il pressing sulle rinnovabili e si allarga l’arena dei decisori interni e esterni alla Confindustria con Abi, Assocarta, Assofond, Confindustria Ceramica, Federacciai, Assomet e la Piccola Industria. Mentre il Governo aveva promesso di varare il nuovo decreto interministeriale sugli incentivi e sul quarto conto energia per il solare fotovoltaico, in anticipo rispetto alla scadenza di fine aprile, il dibattito rimane rovente e il confronto con gli operatori- denunciano i rappresentanti delle industrie 'energivore' di Confindustria - procede a rilento.

Tutti gli approfondimenti alle notizie sono in Focus on energy and renewables, mentre una buona sintesi delle proposte pervenute da tutte le principali associazioni delle imprese del solare per il Quarto conto energia sono su Quale Energia.